InTAVOLA: PIACERI & SAPORI DA SCOPRIRE |
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Una sera a cena..
Ristorante Piazza Duomo
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Arrivo
ad Alba dopo una giornata dedicata al territorio delle Langhe
ed alle sue cantine, al castello di Grinzane Covour e una
visita alla bellissima enoteca e museo Cavour, peccato per
la pioggia.
Il ristorante di Enrico Crippa e della famiglia Ceretto
si trova nel centro della città, Piazza Risorgimento,
ma per tutti Piazza Duomo da cui prende il nome il ristorante,
all'interno di un vecchio palazzo restaurato due proposte
ben distinte, La Piola al piano terra con una cucina della
classica tradizione delle Langhe e del Roero e sopra il
locale dove Crippa esprime la sua cucina fatta di fantasia
e creatività. La sala, circa trenta coperti, è
elegante, non sfarzosa, molto colorata, i tavoli sono ben
distanziati e apparecchiati con tono e classe.
Consulto la carta dei vini, il menù e, scelgo la
proposta " L'inverno 2009-2010 ", la più
completa, composta di undici portate più una numerosa
offerta di entrè tutte particolarmente sfiziose.
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| Il
sommelier mi lascia il tempo di valutare la carta dei vini,
non è enciclopedica ma completa soprattutto per la
sezione Francia e Piemonte con eccellenze veramente notevoli,
mi lascio guidare dalla disponibilità e dalla cultura
del sommelier che mi offre la degustazione al calice abbinata
ad ogni piatto.
Il servizio in sala è svelto, il locale è
al completo, preciso, anche se noto la mancanza di una presenza
femminile, sempre ben accetta. Con la bella selezione di
entrè un ottimo Champagne Delamotte Brut, poi iniziano
le portate: Bolla di foie gras, gelatina al miele di mandarino
e gingerino Recoaro,accompagnata da un calice di La Lune
La Sansonier 2007 della Loira, buono il vino ma superba
la portata; Crema di tapinambur di qui, millefoglie di tapinambur,
carciofi crudi e polvere di liquirizia, un punto sotto alla
bolla di foie gras ma ottima; Gambero di Sanremo al naturale,
mosto d'uva fragola, uva regina, foglie di perilla, perilla
secca e pimpinella, semplice e freschissimo.
Cambio vino, Sauvignon Ronco delle Mele 2007 Venica Collio,
e altra portata: Fazzoletti di rape bianche, sgombro all'olio,
soja, sesamo, foglie piccanti e amare, anche in questo piatto,
come nei precedenti, si sentono tutte le influenze che Crippa
ha raccolto nelle varie esperienze maturate in giro per
il mondo, prima da Marchesi poi Christian Willer, Gislaine
Arabian, Antoine Westermannn, Michel Bras, Ferran Adrià
e infine per tre anni in Giappone. |
Dai
mari del nord il merluzzo di nostra salatura, broccoli,
crema d'acciughe di Monte Rosso, cime di rapa e mozzarella
di Bufala, rigatoni di pasta, il secondo piatto preferito
fino ad ora; il sommelier mi propone, per proseguire, il
Merlot Castello delle Regine 2003 Amelia Umbria e la cucina
consiglia Spalletta di coniglio in lenta cottura, toni di
colore, sia il vino che la portata non mi hanno entusiasmato;
Spaghetti freschi alla trafila di bronzo, cacio e pepe,
nella loro semplicità, intriganti; Capesante, purea
di patate d' Alta Langa e puntarelle sott'olio, ottima la
cottura, piatto ben equilibrato.
Finalmente il vino della Famiglia Ceretto: Barbaresco Bricco
Asili Bernardot 2004, accompagnato dal Piccione di Marcantoni
Sante cotto in pentola, cavolo rosso e pan di cannella in
polvere, ottimo per fondersi con il buon Barbaresco; Macedonia
di frutta e verdura adesso, veramente ottima e infine Crema
vergine all'olio d'oliva, omaggio a Veronelli, ultimo piatto
ma veramente degno di un plauso.
Piccola pasticceria e due chiacchiere con lo Chef per
complimentarmi per l'ottima accoglienza, grazie a tutto
lo staff e arrivederci a presto. |
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